martedì 22 dicembre 2015

"Anna" di Niccolò Ammaniti: "La vita non ci appartiene, ci attraversa" (recensione)


Ciao Niccolò
ma come ti è venuto in mente di scrivere una storia che definire distopica è riduttivo? ...dalla quale si dovrebbe rifuggire se solo non fosse scritta nel coinvolgente stile "ammanitiano"... se solo, una volta iniziata la lettura, non si fosse obbligati a voler sapere come andrà a finire, e anche il più velocemente possibile.
Una storia che solo una mente estremamente audace e cinica può concepire.

La storia di Anna, 
Anna nel disperato tentativo di sopravvivere alla Sicilia del 2020, popolata da soli bambini, perché tutti gli adulti del mondo sono morti a causa di un virus letale che uccide ogni essere umano al di sopra dei 14 anni...
Anna in viaggio da Palermo verso la Calabria, verso "il Continente" dove forse qualche grande s'è salvato è ha quell'antidoto che significa salvezza.

lunedì 30 novembre 2015

Kobe Bryant lascia il basket e diventa poeta


Kobe se ne va, dice addio al basket. 
Questa sarà la sua ultima stagione da professionista e se lo anticipa fin da ora, è perché vorrà godersi ogni singolo secondo che lo separa da qui al limite che si è imposto, 
da qui alla parola FINE.
Ogni rimbalzo e ogni canestro da oggi acquisteranno un valore inestimabile, un peso enorme tanto quanto l'emozione che ne deriverà.

Il grande Kobe Bryant lascia a 37 anni ed è giusto così, oltre la cima c'è solo la discesa... e perché essere ricordato per una stelle cadente quando sei stato un sole?

mercoledì 11 novembre 2015

"I segreti erotici dei grandi chef"? Li spiega Irvine Welsh... a modo suo! (recensione)


I segreti erotici dei grandi Chef” sembra un libro di ricette afrodisiache ma in verità è un calcio in faccia in puro stile Welsh, potente e sorprendente, cinico e cattivo come lo scrittore scozzese sa essere (e come a noi piace che sia). 
Un romanzo che racconta i sentimenti umani più profondi e anche quelli più sporchi, ma in cui il mondo della gastronomia ne è uno dei protagonisti principali, anche perché
 "l'unico piacere tale da competere con l'amore fisico è quello di mangiare bene".

mercoledì 4 novembre 2015

Ecco perché Muccino che critica Pasolini ha fatto arrabbiare tutti

Su Facebook Gabriele Muccino critica aspramente il cinema di Pasolini, tranne poi cancellare il post che, purtroppo per lui, è ormai immortalato in screenshot vari:


Gabriele
ognuno è libero di sostenere la propria opinione, ci mancherebbe altro... ma lo spessore delle persone si vede anche dalle opinioni espresse.
Leggendo le tue parole sul Pasolini regista si viene colti da un totale senso di smarrimento... proprio così: uno si chiede “...ma per quale cazzo di motivo Muccino (avessi detto Fellini...) attacca un Gigante della Cultura Italiana proprio nell'anniversario della sua tragica quanto misteriosa morte?”
...e la risposta che giunge spontanea (quindi non farcene una colpa) è... 
“Perché si crede il migliore... er più! ...e vuole rubare la scena in ogni situazione”.

giovedì 1 ottobre 2015

"FIRST KISS" e le sue evoluzioni: Sconosciuti si baciano bendati ma poi...

In principio fu "FIRST KISS", l'esperimento della film-maker Tatia Pileva  in cui veniva chiesto a 20 sconosciuti divisi in coppie di baciarsi subito dopo essersi presentati:


Ecco l'ultima, accattivante, puntata girata da Jordan Oram... 
KISS ME NOW, MEET ME LATER, 
in cui alcune coppie di sconosciuti si baciano ma bensì bendati, senza mai essersi visti... e solo in seguito guardano negli occhi chi ha smosso le loro anime, i loro cuori... i loro ormoni!
Un bacio che va oltre ogni barriera sociale, pelle, religione, sesso... 
un bacio che è pura bellezza!

martedì 29 settembre 2015

Come nasce una canzone: "Under the bridge" dei Red Hot Chili Peppers

Come nasce una canzone?

Come si può spiegare il miracolo dell'ispirazione artistica?

Ecco, appunto... non si può spiegare proprio perché è un vero miracolo, un dono, un'illuminazione imprevista, divina, magica.
Vivere un attimo d'ispirazione è una sensazione che profuma d'orgasmo, che crea assuefazione...
essere ispirati è come spermare nella vagina dell'Universo...
ed ecco il concepimento di qualcosa che fino a qualche istante prima non esisteva...
inattesa, persa nel Cosmo 
in attesa di essere colta!


Come nasce una canzone non può essere spiegato ma può essere raccontato...
ed è quel che ha fatto Anthony Kiedis, fondatore, frontman e voce dei Red Hot Chili Peppers, nella sua bellissima e sorprendente autobiografia "Scar Tissue", 
nella quale si ha l'onore di conoscere la genesi di molte delle canzoni che hanno reso celebre il gruppo di Los Angeles, (sapevate che "Breaking the girl" è dedicata a Sinead O'Connor?)... 
ma soprattutto vi è descritto l'attimo in cui è stata concepita una delle più belle canzoni degli anni '90 (decennio meravigliosamente florido dal punto di vista musicale), se non di sempre: 
“Under the bridge”.

mercoledì 23 settembre 2015

Omaggio a Yogi Berra: "Il futuro non è più quello di una volta"

E' morto Yogi Berra!

Alcuni di voi diranno... "e chi è"?
Berra è stato un grande atleta, uno dei più grandi giocatori di baseball della storia, 
e per intenderci sta ai New York Yankees come Facchetti sta all'Inter o Totti alla Roma...
ma Berra è stato anche un geniale aforista, battutista, gaffeur e filosofo. 
Lo conobbi letterariamente leggendo le varie edizioni delle raccolti di aforismi “Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano” di Gino e Michele e da allora, spesso cito una sua frase:

"SE ARRIVI A UN BIVIO... IMBOCCALO!"
Bellissima quanto utile: quando ti si pone un problema, non fuggire... affrontalo, scegli, decidi!

E' stato tanto noto come filosofo inconsapevole che i suoi aforismi e i suoi detti sono stati rinominati "Yogismi", frasi eccentriche, talvolta illuminanti e molto spesso ovvie... ma di un'ovvietà divertente.
...gli Yogismi più noti sono:

giovedì 3 settembre 2015

"La versione di Barney" di Mordecai Richler: la leggenda del più romantico dei cinici

Questo non è un libro. E' libello, calunnia, diffamazione. Questo è un isulto prolungato, uno scaracchio in faccia all'Arte, un calcio alla Divinità, all'Uomo, al Destino, al Tempo, all'Amore, alla Bellezza... a quel che vi pare.


questa frase estratta da “Tropico del cancro” di Henry Miller potrebbe essere l'incipit perfetto per “La versione di Barney” di Mordecai Richler...
e un libro che possa fregiarsi di tale presentazione non può che essere “un libro da leggere assolutamente!”.

Barney Panofsky è un altro di quei personaggi letterari che ti manca quando hai finito di leggere la sua storia... o meglio, la sua versione dei fatti, poiché questo romanzo non è altro che una puntualizzazione su quanto riportato dal noto scrittore e giornalista canadese Terry McIver nella propria autobiografia.
Il "caro" McIver tira in ballo buona parte della vita del nostro Barney, visto che sono invecchiati insieme... ma il problema è che non ne parla bene, anzi.. Barney viene fatto a pezzi, preso a secchiate di merda e... non ci sta...

martedì 1 settembre 2015

L'Aquila: dove il presente non esiste

L'Aquila ti accoglie così:



uno scenario di guerra dove guerra non c'è stata,
come un respiro trattenuto
come un pensiero inaccettabile
"Com'è possibile?" ci si chiede guardando le case sventrate dal terremoto del 2009 ma immuatate dalla stupidità umana..
Quelle stanze sospese nel vuoto dove sono state vissute vite quotidiane
vite sospese nel vuoto
sembrano un monito urlato inutilmente al mondo
dal cuore trafitto dell'Abruzzo,
dallo stomaco infiammato dell'Italia...
perché L'Aquila si trova proprio lì, all'altezza della pancia della Nostra Nazione malata di burocrazia e corruzione.


martedì 28 luglio 2015

"Non volare via" di Sara Rattaro: che l'emozione cominci a scorrere! (recensione)

Ciao Sara

Venerdì scorso stavo prendendo un treno ma ero incerto che fossi sul binario giusto, ma non c'era più tempo e mentre stavo salendo sulla scaletta del vagone mi venne in mente questa frase:

Se c'è un blackout o sbagli la direzione del treno, non puoi far altro che aspettare

ma dove l'avevo letta o sentita questa frase? Mi chiesi mentre cercavo il numero 13B fra sedili tutti uguali e passeggeri concitati intenti a prendere il proprio posto in questo viaggio...
Ma certo!” esclamai sonoro come un novello Archimede fra la sorpresa di qualcuno...
in “Non volare via” di Sara Rattaro...
il tuo libro Sara!
Nonostante l'avessi finito di leggere da un po', ecco che all'improvviso mi si ripresentava in forma di illuminazione...

giovedì 23 luglio 2015

"PAROLE NOTE live": tutta la necessaria bellezza della Poesia


Quel che fa "PAROLE NOTE live" è qualcosa di straordinario:
prende la Poesia e la mischia con le sublimi arti della Musica e del Cinema...
spezzoni di film si susseguono a eccezionali versi di artisti altrettanto eccezionali interpretati dalla voce suadente di Giancarlo Cattaneo,
mentre le musiche di Maurizio Rossato sono la colonna sonora perfetta per concepire un mix artistico dalle emozioni incredibili.


Durante la serata la pelle d'oca e gli applausi si sprecano,
Bukowski e Troisi, Jodorowsky e Riccardo Rossi con la lettera a sua figlia (che è un meraviglioso colpo all'anima), Charlie Chaplin con il suo celebre monologo de "Il Dittatore” (mixato straordinariamente da Rossato)... e poi Woody Allen, Walt Whitman, il pluricitato Robin Williams e tanti altri... contribuiscono tutti allo spettacolo emotivo di "PAROLE NOTE live",

e quando è tutto finito si ha quella sensazione di benessere che fa tornare a casa pensando di essere una persone migliore o, almeno, con la promessa di diventarlo!

martedì 23 giugno 2015

La felicità contagiosa di Manu Chao e i colpi bassi del giornalismo di provincia (brianzolo)

Immaginate una festa...
una festa di ogni colore e per tutte l'età,
una festa "ove tutti i cuori s'aprivano e tutti i vini scorrevano" come poetava Arthur Rimbaud un po' di tempo fa;
immaginate che avvenga all'aperto, in mezzo al verde della natura, in un parco enorme dove migliaia di persone possano accedervi senza recare danno a nessuno,
immaginate quale energia meravigliosa possa essere sprigionata da una tale miriade di persone che festeggia felice, che ride, che brinda alla vita...

lunedì 25 maggio 2015

"MAD MAX: FURY ROAD": una lezione di Cinema di George Miller (recensione di Claudio Villanova)




Prendete i film d'azione degli ultimi anni, da Transformer fino all'ultimo Avengers compreso, e buttateli nel cesso! Anche se vi sono piaciuti, forza! ...senza ripensamenti, perché è la prima cosa che penserete di fare dopo aver visto “MAD MAX: FURY ROAD” di George Miller.
A suffragio della mia tesi potrei citare Joe Dante (il regista dei Gremilins per capirci... mica il pizzettaro di Via della Scrofa) che su Twitter scrive:


Trent'anni dopo l'ultimo MAD MAX, Miller ci dimostra com'è un film fatto per la pura libidine di creare arte e non esclusivamente per riempire il botteghino; ci dimostra cosa diventa il Cinema quando dietro la macchina da presa c'è un vero autore e non uno di quegli “automi” che Hoolywood sforna da anni, che si limitano a fare il loro compito per compiacere la produzione, senza aggiungere nulla di propria iniziativa per timore di uscire fuori dallo schema.

giovedì 21 maggio 2015

"Norwegian wood" dai Beatles a Murakami: quando l'Arte richiama altra Arte

Accendi qualsiasi supporto musicale e fai girare nelle casse "Norwegian wood" dei Beatles!
 ...oppure clicca sul video qui sotto. 



Fatto? 
Ottimo...

"I Once had a girl / or should I say..."

Quella che stai ascoltando è una canzone dei Beatles del 1965... pensa... ha 50 eccezionali anni! 
Fa parte dell'album "Rubber soul", un disco tanto meraviglioso quanto rivoluzionario per la storia "beatlesiana".
Il suo riff (il ritornello musicale) è inconfondibile. 
Può darsi che ascoltandola per caso, non tutti saprebbero dire il suo titolo o addirittura di chi è... ma tutti avranno la consapevolezza di averla già sentita.
E' stata eseguita da un'infinità di artisti, dagli U2 fino alle più svariate orchestre classiche di tutto il mondo; è stata suonata in qualsiasi modo e con qualsiasi strumento, ha dato il nome a un festival rock norvegese che ogni anno vede il gotha della musica mondiale esibirsi...
questo perché "Norwegian wood" è semplicemente un capolavoro musicale. 

"Isn't it good?/ Norwegian wood"

Continua ad ascoltarla, mi raccomando, 
perché la storia non finisce qui...

mercoledì 6 maggio 2015

"Tuttalpiù muoio" di Filippo Timi: confessioni di un grande attore



Filippo Timi con la mia copia del suo libro
Lo smalto sulle unghie è per esigenze di copione teatrale:
http://www.teatrofrancoparenti.it/?p=informazioni-spettacolo&i=1018
Leggevo “Tuttalpiù muoio” di Filippo Timi e di Edoardo Albinati
e avevo la forte sensazione che Filo, il protagonista, fosse un parente stretto di Henry Chinaski, l'alter ego letterario di Charles Bukowski.
Nei due personaggi c'è la simile disillusione alla vita ma al contempo c'è la voglia di non arrendersi nonostante tutto, la rabbia con sfumature di nichilismo, la dedizione agli Dei del vizio....
ma soprattutto nelle pagine scritte da Timi, come in quelle da Bukowski, si percepisce un'irrefrenabile urgenza di ribattere colpo su colpo agli eventi della vita usando il misterioso potere dell'arte, recitazione o scrittura che sia... 
perché quando l'ispirazione urla nelle vene non si può fare altro che dargli libero sfogo e chi se ne fotte di tutto il resto!

martedì 28 aprile 2015

"Avengers - The age of Ultron" recensione di Claudio Villanova

Cazzo che figata questi supereroi!

Sfido chiunque a non pronunciare questa frase dopo aver visto il fantasmagorico piano sequenza iniziale di “Avanger – the age of Ultron”, il nuovo film di Whedon e compagnia bella (Robert Downey Jr., Scarlet Jhoansson, Mark Ruffalo, per citarne alcuni),
in cui gli Avengers mostrano l'apice dei loro poteri e della loro forza, che lasciano senza parole e allontanano ogni pregiudizio nei confronti del film.

sabato 18 aprile 2015

"L'ombra del vento" di Carlos Ruiz Zafon: un libro che penetra nell'anima

Immagina! Sì, proprio tu... immagina!
Immagina di entrare in una libreria, 
meglio ancora se una vecchia libreria della quale magari non ti eri mai accorto, come se fosse apparsa all'improvviso, per magia...
anzi, fai una cosa... 
immagina di entrare nel cimitero dei libri dimenticati.


Adesso immagina di aggirarti per i suoi  scaffali, di osservarne i libri, quei libri che danno sempre "l'impressione di sapere di noi molto più di quanto noi sappiamo di loro". Immagina di accarezzarli liberandoli dalla polvere, dall'oblio e dal tempo.
Pensa che "dietro ogni copertina si celi un universo infinito da esplorare".

mercoledì 8 aprile 2015

"Amici" di Elisa e la filosofia del "Tengo famiglia" (Amici di X-Factor parte III)

Da quando ho saputo che Elisa Toffoli fa l'insegnate ad "Amici", la scuola della normalizzazione artistica di Maria De Filippi, guardo i suoi cd nella mia "cdteca" e  quasi mi chiedo cosa ci facciano lì.


...poi leggo articoli sull'imminente inizio del serale di Amici di Maria De Filippi e sembra che prima di questa trasmissione la musica non esistesse, 
che prima di "Amici" l'arte fosse una questione di mero culo (in senso di fortuna... ma anche no)... 
invece ora sì che è tutto più umano e spontaneo!
...ora sì che si respira Arte allo stato puro, 
ora sì che il Talento ha la possibilità di essere espresso in tutto il suo potenziale... 
e questo solo grazie allo splendido show di Maria! (le ultime quattro righe sono sarcastiche!)

lunedì 6 aprile 2015

Tutti noi siamo gli studenti di Garissa (#JeSuisKenyan) ma è meglio tacere!


(NB Non ho voluto appositamente pubblicare foto del massacro per rispetto delle vittime e delle loro famglie e per non banalizzare l'accaduto.)


Stavo scrivendo il mio pensiero sul terribile massacro degli studenti a Garissa in Kenya per mano dei fondamentalisti musulmani di Al Shabaab...

... ma mentre scrivevo... ogni parola mi sembrava inutile, scontata... e ho cancellato tutto! 

Non volevo rimanere indifferente davanti alla follia umana ma... 
avevo l'impressione di non aver nulla di particolarmente intelligente da scrivere su quella tragedia... 
ma non solo... 

mercoledì 1 aprile 2015

Tira più un pelo di Valentina Nappi che un carro di capolavori della letteratura! (articolo demoscopico)

La ragazza ritratta nella foto qui sotto è Valentina Nappi ed ecco perché è fondamentale per questo post demoscopico:



"Le visioni di K" nascono per parlare di libri, di poesia e di musica che sono le mie grandi passioni...
nascono perché sono convinto che il mondo si possa salvare soltanto attraverso il potente potere dell'arte e uso questo mezzo perché questo potere raggiunga più persone possibili.
Tant'è vero che il primo post che scrissi per questo blog, nel lontano Ottobre 2012, fu una lettera a Fabio Volo in cui lo ringraziavo per avermi fatto scoprire Kurt Vonnegut, lettera alla quale, per mia somma soddisfazione, seguì la sua risposta.



Eppure quando dissi al mio amico Paolo (nonché mio consigliere sulle strategie del web) che mi sarei avventurato nella giungla dei blog personali, egli mi prospettò tale teoria: 
"Se vuoi fare il botto di visualizzazioni parla di calcio e figa!".
Ma l'Universo ha voluto che, pur non disdegnando i due argomenti, io fossi un vero fanatico di libri, di poesia e di musica, quasi a livelli feticisti, e quindi soprattutto di quello volevo che il mio blog trattasse!

domenica 29 marzo 2015

"Torneranno i prati" il capolavoro di Ermanno Olmi a 100 anni dalla Prima Guerra Mondiale (di Claudio Villanova)


Di fronte alla bellezza è impossibile rimanere indifferenti, qualcosa dentro di noi si muove e niente sembra più come prima.

Dopo aver visto "Torneranno i prati", con Claudio Santamaria fra i protagonisti,  si ha la sensazione di aver vissuto un'esperienza che infiamma tutti i nostri sensi fino a lasciarci con le lacrime agli occhi, consapevoli di aver assistito a qualcosa di bello e terribile allo stesso tempo, qualcosa di sublime.

mercoledì 25 marzo 2015

"Cent'anni di solitudine" di Gabriel Garcia Marquez: come demolire una leggenda

Sto per sfregiare la Divinità!
Sto per prendere a calci un romanzo che Wikipedia definisce "considerato tra le opere più significative della letteratura del '900":
Sto per demolire la leggenda di “ Cent'anni di solitudine” di Gabriel Garcia Marquez...
e me ne vergogno!

domenica 15 marzo 2015

La poesia perfetta per augurare "Buon Compleanno"


Forse la frase migliore per farti gli auguri di compleanno potrebbe essere il semplice e sempre ben accetto
" BUON COMPLEANNO! " seguito dal tuo nome ...


ma inventandone di nuove si regala una cosa unica nell'Universo.
A me piace scrivere
"Sono felice di crescere con te" se conosco da molto tempo chi festeggia.

Ma se mi capitasse di non avere la minima idea di cosa scriverti, potrei ricorrere alla rete... internet è pieno di siti che vogliono suggerire allo sperduto ricercatore di auguri la frase giusta o la citazione famosa:

mercoledì 4 marzo 2015

"Le ho mai raccontato del vento del nord" di Daniel Glattauer: manuale su come impazzire d'amore (recensione)


Emmi invia una mail a un indirizzo sbagliato e sconosciuto.
Leo riceve la mail e risponde facendole notare l'errore.
Emmi si scusa.
Emmi invia gli auguri di Natale generici a tutti i contatti della sua rubrica di posta elettronica.
Leo le fa notare che non gradisce ricevere auguri così poco interessati... da una sconosciuta tra l'altro.
Emmi si scusa sorridendo.
Leo sorride... Emmi sorride... Leo... Emmi... LeoEmmi.........


Daniel Glattauer
"Le ho mai raccontato del vento del Nord" dell'austriaco Daniel Glattauer, successo mondiale che, mail dopo mail, ha fatto innamorare milioni di lettori.
Una storia sulle relazioni umane ai tempi di internet, che ha come palcoscenico principale due caselle di posta elettronica. 
Un libro che parla di sentimenti forti dai quali è difficile non farsi coinvolgere... quasi come se stesse accadendo a te! 

martedì 24 febbraio 2015

"Numero Zero" di Umberto Eco: recensione di un capolavoro mancato.

Come tutti i libri di Eco, "Numero zero" accende  il motore dei pensieri macinando chilometri di riflessioni e domande, ma non è la sua migliore opera, anzi... visto i temi trattati (il giornalismo e la Storia d'Italia degli ultimi 70 anni) sembra un capolavoro mancato:
a volte sembra troppo scontato per essere stato scritto da una mente eccelsa quale l'autore è*, altre volte sembra scritto con troppa voglia di terminarlo, "buttato via" si dice in gergo artistico, come se mancasse qualcosa...
ALT!
...mi fermo qui perché mi vergogno un po' a criticare qualcosa scritta da Umberto Eco per il quale ho un'ammirazione artistica oltre la logica... 
quindi passo subito a raccontare "Numero Zero" e ai posteri l'ardua sentenza!

giovedì 19 febbraio 2015

Intervista a Tiziano Terzani: Come vincere il terrorismo... e molti altri preziosi insegnamenti!




K: Hai visto Tiziano? Il ferro torna a farsi incandescente. Non è cambiato nulla dalle guerre in Afghanistan e in Iraq del primo decennio del 2000, guerre che i Governi Occidentali ci avevano venduto come unica soluzioni per vincere il pericolo del terrorismo e del fondamentalismo islamico...
e invece, come se quelle guerre non fossero mai esistite, oggi ci si domanda di nuovo che cosa fare, se è sbagliato iniziare l'ennesima guerra contro il terrorismo, se è sbagliato bombardare l'avanzata dell'ISIS nel mondo arabo.

Tizano:Secondo me è la cosa più sbagliata che si possa fare, ci sono tante altre alternative. Per esempio aprire un dialogo... non dico con i terroristi ma con il mondo islamico per isolare il terrorismo e poi... (CONTINUA NEL VIDEO)

venerdì 13 febbraio 2015

Il Festival di San Remo di Carlo Conti? Piatto come la scollatura di Conchita Wurst!

Fin'ora ben pochi si salvano dalla pochezza artistica del Festival di San Remo targato Carlo Conti... e se la rassegna canora sanremese è considerata da sempre lo specchio della musica italiana c'è poco di che compiacersene.

Mi si chiederà "Allora perché guardi Sanremo se non ti piace?" 
e io risponderò "Ma come faccio a sapere che non mi piace se non lo guardo?"
Quindi... pronti... via!

Dove sono i cantanti stile Daniele Silvestri o Subsonica che di solito alzano il livello artistico medio compiacendo anche l'ambiente uderground?
Zero! Tutto è appiattito sulla normalizzazione dei talent show e sulla canzone d'amore che non ha nulla di nuovo da dire:

martedì 10 febbraio 2015

Sull'orlo della Terza Guerra Mondiale: Obama ricordati che sei un Nobel per la Pace!

Una città qualsiasi durante la Terza Guerra Mondiale
Qualche mese fa in “Tutto quello che non ci dicono sull'Ucraina” scrivevo di come la risoluzione della tragica questione ucraina conducesse verso la Terza Guerra Mondiale.
Purtroppo oggi dobbiamo tristemente constatare che non mi sbagliavo... il baratro è sempre più vicino, bastano due passi nella direzione sbagliata e saremo nei guai.
Nonostante Angela Merkel stia facendo di tutto per scongiurare uno scontro militare che sarebbe tragico per l'umanità intera, pochi giorni fa Joe Biden, vicepresidente degli Stati Uniti, ha pronunciato uno spaventoso discorso che sembrava essere una dichiarazione di guerra alla Russia di Putin, e mentre parla sembra addirittura abbozzare un sorriso di compiacimento (“Tu sì che hai il cazzo duro Joe!” n.d.a.);

mercoledì 4 febbraio 2015

"Fool" di Christhoper Moore: sesso, omicidi, sculacciate, eresie, masturbazioni alla corte di Re Lear (recensione)

Vi presento un capolavoro perché altre parole non trovo per descrivere “Fool” di Cristhoper Moore.


Che cazzo! Christoper Moore ha avuto l'ardire di riscrivere il Re Lear di William Shekaspeare! Ha osato camminare sulla strada delle Divinità dove solo i Grandi osano e infatti il suo coraggio è stato premiato... ha partorito una storia geniale, perfetta...
e anche William Shakesper avrebbe applaudito tanta bellezza artistica!


Moore ha messo al centro della scena il giullare di corte, Taschino il Matto, il Fool, e l'effetto è stato travolgente: 
ha fatto girare tutto intorno a lui rendendolo molto più importante di stolti Re, avide Principesse (non solo di potere), Duchi, Messia, guerrieri, monache e streghe.
Moore ha tessuto un intreccio pazzesco in cui tutto danza al perfetto ritmo della sana follia di Taschino, che trama i destini della Britannia guidato dal suo spettro personale (perché in ogni storia che si rispetti “c'è sempre un dannato spettro”) mischiando guerre e sesso senza vergogna, intrighi di corte, magia, mistero e amore... perché, sembra assurdo, ma alla fine tutto viene sempre mosso dal desiderio di amare o di essere amati... oppure di possedere la Spagna.

martedì 27 gennaio 2015

Spiegare "Il bambino con il pigiama a righe" ai neonazisti... ma non solo (nella Giornata della memoria)

Nella Giornata della Memoria penso al romanzo “Il bambino dal pigiama a righe” di John Boyne e poi penso a a quei simpatici nostalgici del nazismo e del fascismo:

...e mi domando:
cos'è che sfugge a chi oggi inneggia all'ideologia nazista o fascista?
Cos'è che non hanno capito di quel che è successo?

Non è difficile pensare che essi siano persone estremamente infelici, impaurite dalla realtà e che cercano e purtroppo trovano nemici su cui sfogare la propria rabbia in idee, fedi religiose, colori della pelle diversi dai propri... in gusti sessuali, tradizioni, mestieri, sorrisi, libri, sogni che non rientrano nel loro ridotto schema mentale... senza capire che il vero nemico è dentro di loro, esattamente nella propria rabbia.

I simpatici nazisti che l'Europa appoggia nel Governo ucraino
...e in contrapposizione a essi penso a “Il bambino dal pigiama a righe” che è il pugno nello stomaco a tutti noi, nessuno escluso... perché Bruno e Shmuel sono entrambi figli nostri.

venerdì 23 gennaio 2015

"The imitation game" L'enigma di un genio da Premio Oscar (recensione di Claudio Villanova)



"Sta prestando attenzione? Bene. Se non ascolta attentamente le sfuggiranno delle cose. Cose importanti. Non farò pause, non mi ripeterò e lei non mi dovrà interrompere. Lei crede di avere il controllo di quello che sta per accadere. Lo crede perchè è seduto lì dov'è seduto e io sono seduto qui dove sono, ma si sbaglia sono io che ho il controllo, perchè io conosco cose che lei non conosce. Ora, ho bisogno che lei si assuma un impegno. Mi ascolterà attentamente e non mi giudicherà se non quando avrò finito. Se non se la sente di rispettare questo impegno la prego di lasciare la stanza, ma se sceglie di restare ricordi che lei ha scelto di essere qui. La responsabilità di quello che accadrà da questo momento in avanti non è mia ma è sua. 
Presti attenzione:"

Con queste parole Alan Turing avverte il poliziotto che lo sta interrogando di quanto sia sconvolgente ciò che sta per raccontare ma, allo stesso tempo, sta avvisando anche lo spettatore seduto al cinema sulla sua comoda poltrona in attesa dell'inizio di "The imitation game": “se sceglie di restare ricordi che lei ha scelto di essere qui... se ne assuma la responsabilità!”.

martedì 20 gennaio 2015

"Noi" una nuova e bella storia d'amore firmata David Nicholls (Non è "One day"!)

Ciao David
è meglio chiarirlo fin da subito a tutti quanti... "Noi" non è "One day - Un giorno" (best sellers di Nicholls del 2009 uscito in Italia nel 2011 da cui il film con Anne Hathaway e Jim Sturreges). 

Sembra stupido dover esplicitare una differenza così logica, eppure non lo è affatto: 
iniziare a leggere “Noi” aspettandosi di trovare qualche traccia di quel capolavoro che è “One day” è un errore banale... ma è quasi inevitabile compiere per chi come me ha amato la storia d'amore fra Emma e Dexter in "One day". 
(Che solo a nominarli mi si illumina l'anima... e il cuore si riempie di un'eterna primavera!)


... ma tranquillo amico mio, bastano poche pagine di "Noi" per liberarsi del fantasma di "One day", dopo di che tutto inizia a scorrere nel migliore dei modi e alla fine avevo la consapevolezza di aver letto un bel libro:

domenica 18 gennaio 2015

"Exodus" di Ridley Scott è una cagata pazzesca - semicit. (Recensione di Claudio Villanova)



Oh mamma mia Ridley Scott che cos'hai combinato? 
Certo, è da un po' di tempo che non riesci a fare un film degno di tal nome, ma con “Exodus”, la tua nuova opera, hai toccato il fondo dell’abisso! Hai preso in mano l'Esodo, un capitolo importante della Bibbia, e l'hai trasformato nel classico "kolossal hollywoodiano effetti speciali e null'altro", ma il giochino ti è sfuggito di mano rendendo questo film ridicolo.



La trama racconta una delle storie più famose al mondo, l'epopea di Mosè, Principe d’Egitto, che scopre in realtà di essere ebreo e per questo è esiliato dal Faraone Ramses, suo fratello putativo che non aveva particolare simpatia per il Popolo Eletto che schiavizzava come nemmeno i neri nel Missouri erano così schiavizzati. 

mercoledì 14 gennaio 2015

Giorgio Napolitano si è dimesso: Il fallimento di un cittadino al di sopra di ogni sospetto


Oggi Giorgio Napolitano si è dimesso da Presidente della Repubblica Italiana e io lo celebro con questa frase: 
"Qualunque impressione faccia su di noi, egli è un servo della legge, quindi appartiene alla legge e sfugge al giudizio umano"
Una frase di Franz Kafka che appare alla fine del capolavoro di Elio Petri e di Gian Maria Volontè "Indagine al di sopra di ogni sospetto" per far supporre che non ci sarà nessun giudizio di colpevolezza nonostante l'evidenza.


...ma la storia di Giorgio Napolitano alla presidenza della Repubblica Italiana si potrebbe raccontare proprio parafrasando a grandi linee il film di Petri: