mercoledì 11 novembre 2015

"I segreti erotici dei grandi chef"? Li spiega Irvine Welsh... a modo suo! (recensione)


I segreti erotici dei grandi Chef” sembra un libro di ricette afrodisiache ma in verità è un calcio in faccia in puro stile Welsh, potente e sorprendente, cinico e cattivo come lo scrittore scozzese sa essere (e come a noi piace che sia). 
Un romanzo che racconta i sentimenti umani più profondi e anche quelli più sporchi, ma in cui il mondo della gastronomia ne è uno dei protagonisti principali, anche perché
 "l'unico piacere tale da competere con l'amore fisico è quello di mangiare bene".

Un libro "sliding door", che ha origine in uno di quegli attimi che nella logica degli eventi non sarebbero dovuti mai accadere, ma accadono.... e tutto cambia, quello che doveva essere non è più... e i binari di un nuovo destino sono tracciati:
nel Gennaio del 1980 i Clash suonano a Edimburgo e mentre Joe Strummer canta "I Fought the law", le vite di Danny Skinner e Brian Kibby  saranno sconvolte senza possibilità d'appello... 
e 24 anni dopo i loro destini s'intrecceranno fino a fondersi in un'unica essenza.

Skinner e Kibby, personaggi agli antipodi, colleghi di lavoro come ispettori di igiene ambientale nei ristoranti per conto del Comune di Edimburgo.
Danny Skinner (un personaggio letterario con i "controcazzi") affascinate, folle nella sua giovinezza autodistruttiva e nichilista fatta di alcool, droga, irriverenza e sesso, tanto sesso.
Brian Kibby fragile e timido, infantile, incapace con le donne, colmo di sensi colpa cattolici che si acuiscono soprattutto quando si masturba (spesso)..
Kibby vittima delle angherie più o meno goliardiche di Skinner che non sopporta le sue debolezze, la sua saccenza, il suo essere il figlio perfetto sognato da ogni madre... quello che lui non è.

Skinner perso alla ossessiva ricerca di un padre mai conosciuto che "è di certo un cuoco" pensa lui, un padre che forse darebbe una direzione alla sua dissennata esistenza, o almeno darebbe molte risposte alle sue domande.
Kibby, che un padre ce lo aveva ma ora che non c'è più si sente sperduto in balia della peggior insensibilità del mondo, perché quelli come lui sono predestinati al ruolo di preda. Kibby soprattutto carnefice di se stesso...
ma quanto può sopportare un uomo prima di esplodere?”.

Skinner e Kibby ignari custodi di un segreto che li accomuna, di un colpo di scena che ha il proprio incipit mentre Joe Strummer canta "Revolution rock" a Edimburgo nel Gennaio del 1980, poco prima che entrambi nascessero.


...ma c'è un "MA!" a questo libro: 
è troppo lungo! Nella parte centrale della storia, si potrebbero saltare le pagine di dieci in dieci senza perdere il filo e il gusto del racconto... ecco, fosse durato 100 pagine in meno sarebbe stato molto più piacevole di quanto comunque già lo sia stato!

K




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