"In genere scrivo così e non sto a pensarci, ma quando spedisco è come una piccola parte di me che se ne va nelle mani di qualcuno lontano chilometri e chilometri, che si chiederà che cxxx sta succedendo o magari userà la mia lettera come carta igienica." -- John Lennon
"Ognuno è ebreo di qualcuno. Oggi i palestinesi sono gli ebrei di Israele." Primo Levi
Popolo d'Israele,
l'olocausto non ha insegnato nulla?
C'è un limite oltre il quale è impossibile tacere:
le foto e le notizie che stanno arrivando da Gaza sono orribili quanto quelle che da più di 60 anni fanno inorridire il mondo: le immagini dello sterminio degli ebrei.
Che cosa succede se uno degli scrittori più grandi di tutti tempi scrive a uno degli attori più grandi di tutti i tempi per
offrigli la propria opera più grande?
Che l’attore non risponde e che, forse, all’umanità è negata la possibilità di
assistere a un capolavoro del
cinema.
Infatti, Brando
non risponderà mai e il film tratto da “Onthe Road”, sarebbe stato girato solo nel 2012, 55 anni dopo questa lettera datata 1957.
In un principio di alba serena dopo una notte tempestosa, un poliziotto scrive una letterapasoliniana ai manifestanti e Martina, una studentessa, gli risponde.
E' un inizio di dialogo che tutti noi dovremmo augurarci non finisca qui, ma prosegua fino a comprendere che siamo tutti dalla stessa parte! Da parte mia ho scritto "Lettera al manifestante con la mazza" per avvicinare le parti. Vorrei che nessuna di queste lettere venga dimenticata!
a sinistra: murales di Banksy "i fiori al posto delle molotov"
Questa lettera del 1971 fa parte di una raccolta di scritti inediti di John Lennon in vendita in tutto il mondo dal 9 Ottobre 2012, giorno del 72° compleanno dell’ex-Beatles.
Leggere le parole di fuoco che John scrive a Paul McCartney e a sua moglie Linda è come scoprire che i propri genitori, in passato, si sono odiati e la reazione è di inaspettato sconcerto.
La lettera non fa che confermare le parole di “How do you sleep?”, la canzone che Lennon scrisse nello stesso anno di questa lettera, un anno dopo la separazione dei Beatles.
Nel testo Lennon attacca McCartney con frasi tipo: L’unica cosa buona che hai fatto e stata “Ieri”! E' difficile evitare di pensare che la canzone non sia un messaggio accusatorio verso l’ex collega, anche se poi il tutto sarà ridimensionato, per fortuna dei fans e della fama beatlesiana.
Di come il troppo amore abbia un'apice dopo la quale volavo gli stracci e di come certe canzoni non finiscona mai di emozionare, nonostante tutto.
Ciao Vasco
ieri non ho potuto fare a meno di guardare il tuo nuovo
“clippino”, del resto il Blasco fa sempre notizia.
Che cosa ho notato? Vasco ascolta Vasco! In sottofondo c’era
“Deviazioni” e come mi capita spesso pensando a te, il tuo passato ha preso il
sopravvento sul tuo presente!
Mi fa piacere averti visto in una forma migliore rispetto alle
leggende che alitano attorno alla tua salute, perché quando uno ride con una
birra in mano o sta bene oppure è spacciato. Tu non mi sei sembrato spacciato.
Di come Luttazzi si sia dileguato senza dare spiegazioni lasciando i propri fan attoniti, smarriti e anche un po' incazzati!
Ciao Daniele
La tua assenza m’inquieta.
Chissà quali battute igegnose avresti trovato per le notizie di questi giorni: Angelino Alfano che manda a cagareBerlusconi, come se il pupazzo Rockefeller si ribellasse a Josè Luis Moreno “da oggi faccio da solo!”, oppure, già rido se penso a come avresti chiesto a Ratzinger se era contento della legge sull’omofobiaaffossata in parlamento. Poi Casini che fa il giovane su Twitter e si prende i migliori insulti. Notizie che già da sole provocano insensata ilarità, insomma… da quando sei scomparso, non è cambiato nulla!
Di come 5 minuti con in mano le foto di Belen
Rodriguez possano essere preferiti a una poesia di Bukowski o a una canzone di
Bob Dylan. Lettera a Belen Rodriguez (?)
Ciao Belen
Oggi non si è parlato altro che della vittoria di Obama alle
elezioni presidenziali USA2012: “Obama cambierà il mondo”, “Obama è il nostro
re” “Obama è la speranza” “Obama di qui, Obama di là, questo non si dice questo
non si fa” cantava una canzone di qualche decennio fa.
Questa mattina, fermandomi in edicola in cerca di notizie sulle elezioni, ho notato lo spropositato numero di foto in esposizione con te protagonista, ma
quasi abituato, non ci ho fatto troppo caso.
Nel pomeriggio, invece, stavo navigando in rete per approfondire le nortizie sulle elezioni USA e mi appare un banner pubblicitario: “LE FOTO DI BELEN INCINTA”.
Di come le elezioni USA 2012 le deve vincere Obama,
perché gli Dei della musica e dello spettacolo si sono esposti per lui e gli artisti vogliono solo il meglio per l'universo.
Lettera
a Bruce Springsteen (il boss)
Ciao Boss
in queste ore di attesa tormentata i
miei occhi si riempiono di gioia nel vedere le molte foto che ti ritraggono
insieme a Barack Obama.
Tu, Madonna, Dave Grohl dei Foo
fighters, Alicia Keys, Steve Wonder, Will I am e poi Spilberg, Robert Redford e Spike Lee, Leonardo
di Caprio, Julia Roberts, , Beyoncè,George Clooney e molti altri ancora, insomma, siete tantissimi a
metterci la faccia, la reputazione, affinché Obama vinca.
Stasera ero in un pub dai richiami celtici a sorseggiare
dell’ottima birra scura, fuori pioveva e tirava vento, dagli altoparlanti
veniva diffuso nell’ambiente un intero album dei Pogues e Dublino non mi
sembrava così lontana.
Un televisore a soffitto, col volume in mute, passava delle immagini
cui non davo troppo importanza, fino a quando non siete apparse tu e la
Ventura. Da quel che si poteva capire la Ventura ti stava intervistando. Poi è
apparsa una didascalia che recitava: “Minetti: "Rinuncio al vitalizio, ma non sono una
paladina". Alcuni ragazzi dietro di me
hanno iniziato a inveire contro di te con frasi che non sarò certo io a
ripetere.