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giovedì 21 maggio 2015

"Norwegian wood" dai Beatles a Murakami: quando l'Arte richiama altra Arte

Accendi qualsiasi supporto musicale e fai girare nelle casse "Norwegian wood" dei Beatles!
 ...oppure clicca sul video qui sotto. 



Fatto? 
Ottimo...

"I Once had a girl / or should I say..."

Quella che stai ascoltando è una canzone dei Beatles del 1965... pensa... ha 50 eccezionali anni! 
Fa parte dell'album "Rubber soul", un disco tanto meraviglioso quanto rivoluzionario per la storia "beatlesiana".
Il suo riff (il ritornello musicale) è inconfondibile. 
Può darsi che ascoltandola per caso, non tutti saprebbero dire il suo titolo o addirittura di chi è... ma tutti avranno la consapevolezza di averla già sentita.
E' stata eseguita da un'infinità di artisti, dagli U2 fino alle più svariate orchestre classiche di tutto il mondo; è stata suonata in qualsiasi modo e con qualsiasi strumento, ha dato il nome a un festival rock norvegese che ogni anno vede il gotha della musica mondiale esibirsi...
questo perché "Norwegian wood" è semplicemente un capolavoro musicale. 

"Isn't it good?/ Norwegian wood"

Continua ad ascoltarla, mi raccomando, 
perché la storia non finisce qui...

giovedì 11 dicembre 2014

A proposito di "Funny Girl", il nuovo romanzo di Nick Hornby


I Beatles stavano cambiando la storia della musica, l'ufficio buoncostume della BBC censurava i programmi e l'omosessualità era un reato penale... ecco l'Inghilterra nella metà degli anni '60 ed ecco Barbara Parker da Blackpool che la conquistò a suon di risate... dalla Cornovaglia al Northumberland passando per Londra.


Fin qui nulla di eclatante se non fosse che Barbara è bella, anzi è meravigliosa e il suo destino sarebbe quello di "Miss Regina di Bellezza", e se non fosse che lei da quel destino di ragazza in bikini dipinta d'oro vuole sfuggire perché "le reginette non fanno mai ridere" e invece Barbara vuole far ridere, ci è portata, per dirla all'italiana è un po' come se Sophia Loren avesse voluto fare la carriera di Sandra Mondaini.

venerdì 8 marzo 2013

A Eddie Vedder: Pearl Jam, Passato, Presente e Magia! (Vi voglio in Italia)


Ciao Eddie

ti scrivo perché stasera voglio chiudere il mondo fuori dalla porta e sfuggire a questo periodo di crisi economica che tormenta  l'intero pianeta e che ci fa temere per il nostro futuro.

Piove, piove forte, so che c’è il sole da qualche parte e so che prima o poi vedremo un timido raggio di sole bucare le nuvole: sarà un momento meraviglioso quando accadrà ma per ora… il cielo grigio la fa da padrone.

"Piove" e la paura è il contrario di felicità, ma io, per stasera, me ne voglio fottere e scrivo a te che sei un pensiero “leggero”, scrivo a te che sei arte pura, che sei emozione.

Era il 1992, avevo 17 anni e m’innamorai.

lunedì 12 novembre 2012

Da John Lennon a Paul McCartney "Chi ti credi di essere?"



Questa lettera del 1971 fa parte di una raccolta di scritti inediti di John Lennon in vendita in tutto il mondo dal 9 Ottobre 2012, giorno del 72° compleanno dell’ex-Beatles.

Leggere le parole di fuoco che John scrive a Paul McCartney e a sua moglie Linda è come scoprire che i propri genitori, in passato, si sono odiati e la reazione è di inaspettato sconcerto.

La lettera non fa che confermare le parole di “How do you sleep?”, la canzone che Lennon scrisse nello stesso anno di questa lettera, un anno dopo la separazione dei Beatles. 
Nel testo Lennon attacca McCartney con frasi tipo: L’unica cosa buona che hai fatto e stata “Ieri

E' difficile evitare di pensare che la canzone non sia un messaggio accusatorio verso l’ex collega, anche se poi il tutto sarà ridimensionato, per fortuna dei fans e della fama beatlesiana.