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lunedì 7 luglio 2014

"La meccanica del cuore" di Mathias Malzieu: leggilo e poi innamorati! (recensione)

“UNO, NON TOCCARE LE LANCETTE
DUE, DOMINA LA RABBIA
TRE, NON INNAMORARTI MAI E POI MAI”


Ma io mi sono innamorato...
...mi sono innamorato di una storia che è una fiaba di carta e poesia e che ti farà vibrare lo stomaco... chiunque tu sia, qualunque età tu abbia.
Mi sono innamorato del cuore meccanico di Jack che scandisce il tempo al magico ritmo delle sue emozioni.

Jack nasce ma viene abbandonato dalla madre naturale il 16 Aprile 1874 a Edimburgo nella notte più fredda del mondo, fa così freddo che il suo piccolo cuore si ferma...
...ma esistono donne sorprendenti, donne che troppo spesso vengono considerate delle streghe da chi non ha dimestichezza con la fantasia... donne come Madeleine, la levatrice che lo salverà applicando al suo fragile cuore un orologio a cucù  e che lo crescerà con il più materno degli amori.


Ma come può un orologio meccanico sostenere la potenza dei sentimenti?

mercoledì 2 luglio 2014

"La pioggia prima che cada" di Jonathan Coe e la sua imperdibile storia d'amore (recensione)


-      "A me piace la pioggia prima che cada"
-      “Non esiste una cosa come la pioggia prima che cada. Deve cadere, altrimenti non è pioggia"
-      “E' proprio per questo che mi piace. Qualcosa può ben farti felice, no? Anche se non è reale"

Di solito non scelgo un libro solo dal titolo ma “La pioggia prima che cada” mi è sembrato un motivo già sufficiente per leggere un altro romanzo di Jonathan Coe dopo aver divorato la “serie dei brocchi”.  
Poi, ogni esitazione è caduta dopo aver letto le prime tre righe della quarta di copertina “Quello in cui aveva sperato era un sogno, una cosa impossibile: come la pioggia prima che cada”, abilmente scelte dagli editor della Feltrinelli.

“La pioggia prima che cada” è un’appassionante saga familiare, una commovente storia di donne, raccontata dalla voce incisa su alcune musicassette e attraverso i ricordi impressi in 20 fotografie di Rosamond, una donna di 73 anni che intanto è morta in pace con sé stessa, ascoltando musica e bevendo whiskey.

giovedì 13 marzo 2014

A Sandro Veronesi: ti va di parlare di Arturo Bandini? Bandini, lo scrittore perfetto!

Ciao Sandro

a cosa pensi se dico “Arturo Bandini”?

Ho toccato un tuo punto debole, eh?

Quando penso a lui, io penso alla sacra fiamma della letteratura, all’arte che brucia nel petto e urla per uscire e perdersi in giro per universo.
Se penso ad Arturo Bandini penso allo scrittore perfetto: 
stanze afose con pareti ocra, macchine da scrivere lise dalla passione, lenti ventilatori, letti disfatti, sesso distratto, bottiglie vuote, oceani da osservare, donne che hanno lasciato il loro piacere e il loro sudore sulle lenzuola e poi sono fuggite via riempiendo l'anima di nuova nostalgia e di nuovo materiale da cui attingere nuovi capolavori, migliaia di parole scritte o ancora da scrivere....

“Ah la vita! Tragedia dolceamara, splendida puttana, che mi porti alla distruzione.” A.B.
Colin Farrel nei panni della versione cinematografica di Arturo Bandini

mercoledì 10 aprile 2013

Uomini che odiano gli uomini che odiano le donne (lettera a Lisbeth Salander)



Ciao Lisbeth

nessuno ti ha mai presa per mano e portata a ballare una musica felice... 
...e nessuno ti ha mai fatto ridere mentre ballavate...
...e nessuno ti ha mai portata di notte in riva al mare per sussurrarti in un orecchio “Vorrei osservare la luna che illumina la città che vive nelle tue pupille”.

 Una musica felice

Hai visto solo il lato buio della vita.

…per questo tu meriti di più di un mondo che non ti comprende,
per questo tu hai tutto il diritto di fuggire sia dalla violenza che dall’amore, per questo non ti biasimo se troverò la porta chiusa quando verrò a portarti questa lettera.







 Noomi Rapace nella versione svedese


domenica 10 febbraio 2013

A Enrico Brizzi: Jack Frusciante, Lorenzo Pellegrini e gli altri





10 Febbraio 1923

- Caro Enrico


Ho appena portato a compimento la lettura di “Lorenzo Pellegrini e le donne” che ho subito ribattezzato “L’inno ai 20 anni”.

Ogni qual volta io termini di leggere un Vostro romanzo, provo la medesima sensazione di rimanere davanti a un binario vuoto dopo aver salutato la partenza di un caro amico con il quale si è brindato alla vita.

lunedì 31 dicembre 2012

A Massimo Gramellini: Fai bei sogni, leggi e non aver paura

Acquista "Fai bei sogni" dal banner a destra e contribuirà a far vivere il blog! Grazie davvero!



Ciao Massimo
Ieri sera, appena terminato di leggereFai bei sogni” sono uscito in balcone a guardare il cielo.
L’inverno rende le stelle ancora più luminose, come se il freddo fosse in grado di lucidarle. 
Era tutto perfetto.

sabato 8 dicembre 2012

Jim Morrison: un poeta eccezionale al servizio dell'arte


Nel 69° compleanno di Jim Morrison, navigavo in internet alla ricerca di qualche “chicca” su di lui e invece m’imbatto in questa “Lettera a Jim Morrison


la leggo e, d’istinto mi viene di rispondere:

“Caro Fabio

domenica 18 novembre 2012

Da Jack Kerouac a Marlon Brando: "On the road" è tuo!




Che cosa succede se uno degli scrittori più grandi di tutti tempi scrive a uno degli attori più grandi di tutti i tempi per offrigli la propria opera più grande?

Che l’attore non risponde e che, forse, all’umanità è negata la possibilità di assistere a un capolavoro del cinema.

Infatti, Brando non risponderà mai e il film tratto da “Onthe Road”, sarebbe stato girato solo nel 2012, 55 anni dopo questa lettera datata 1957.

Caro Marlon,

martedì 23 ottobre 2012

A Fabio Volo: in "Mattatoio numero 5" di Kurt Vonnegut c'è tutto quello che devi sapere! (Grazie per avermelo fatto incontrare)



Ciao Fabio (mentre scrivo ascolto “Uprising” di Bob Marley)

C’è una storia che non ti ho mai raccontato, una bella storia, e penso che questo si il momento giusto per farlo:


Era una sera di inizio settimana di metà Novembre 2008 e rientrai a casa verso mezzanotte e mezza, già tardi se il giorno dopo ti devi svegliare alle 7 e 30 per andare a lavoro. Invece di preparami per andare a letto, accesi la tv. Indossavo ancora con il giubbotto e l'accesi senza un motivo particolare. Il canale che era rimasto in memoria era MTV. Stavano trasmettendo un tuo programma, “Italoamericano”e c’eri tu. Eri a Washington DC, seduto vicino all’obelisco egizio e stavi leggendo qualcosa:


“Gli aviatori americani lasciarono l'uniforme e diventarono dei ragazzi. E Hitler,