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mercoledì 5 novembre 2014

Lettera d'amore a Vasco Rossi: di "Come vorrei" rimpiangerti e di una splendida nostalgia

Ciao Vasco
qualche giorno stavo conversando con uno dei miei migliori amici, 
si parlava di come ci sia  meno tempo per fare quel che ci pare
di come il tempo stia diventando un bene sempre più prezioso e quindi di come io e lui ormai ci si veda poco nonostante lo voglia di frequentarsi sia immutata, 
discorsi velati da una splendida nostalgia di un'epoca che fu e che non è più... 
ed è così che il mio amico (un tuo vecchio fan come me) mi ha detto citandoti 
Non sono gli uomini a tradire ma i loro guai”… 

sono rimasto affascinato come se fosse la prima volta che sentissi quelle parole…  
come se solo in quell'istante io ne avessi capito il vero significato...
mi sono reso conto che mai come prima quelle parole mi erano appartenute:
eccomi camminare per le strade che allontanano il corpo ma non l'anima.

sabato 21 giugno 2014

I Pearl Jam a San Siro: Standing ovation per un'opera d'arte



Mi guardavo attorno mentre per la prima volta (finalmente!) i Pearl Jam suonavano a San Siro e vedevo volti sorpresi dall’intensità dei suoni, increduli per la bellezza percepita, in lacrime per “Just breath” (dedicata alla moglie lì presente) che è stata l’apice di un capolavoro iniziato poco prima delle 18, Eddy Vedder sale sul palco indossando la maglia numero 10 della Nazionale di calcio e regala ai presenti “Porch”.




Sono le 20.45 del 20 Giugno 2014 quando tutto ha inizio, sono i giorni del solstizio d’estate e i nuovi grattacieli di Milano riflettono un sole che pare non vorrebbe tramontare mai sulla notte dei Pearl Jam. 
Sono le 20.45 ed eccola la voce di Eddie Vedder, la voce di un incantesimo, che fin dalla prima vibrazione di “Release” alza chilometri di pelle d’oca. 

mercoledì 19 febbraio 2014

Omaggio alle donne e alla poesia di Vasco Rossi: "Sally"



Ciao Vasco 

ora ti spiego ciò che hai appena ascoltato:

ho sempre pensato che ci fosse una magia speciale nelle parole di “Sally”, in quelle parole che tu stesso hai detto di aver scritto mentre osservavi la pioggia da dietro una vetrina di un bar di Bologna.

sabato 10 novembre 2012

A Vasco Rossi: del passato, dei clippini, della salute


… CHI E’ VASCO?

Di come il troppo amore abbia un'apice dopo la quale volavo gli stracci e di come certe canzoni non finiscona mai di emozionare, nonostante tutto.

Ciao Vasco
ieri non ho potuto fare a meno di guardare il tuo nuovo “clippino”, del resto il Blasco fa sempre notizia.

Che cosa ho notato? Vasco ascolta Vasco! In sottofondo c’era “Deviazioni” e come mi capita spesso pensando a te, il tuo passato ha preso il sopravvento sul tuo presente!
Mi fa piacere averti visto in una forma migliore rispetto alle leggende che alitano attorno alla tua salute, perché quando uno ride con una birra in mano o sta bene oppure è spacciato. Tu non mi sei sembrato spacciato.

E’ giunto il momento che io ti dica la verità: