- "A me piace la pioggia prima che cada"
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“Non esiste una cosa come la
pioggia prima che cada. Deve cadere, altrimenti non è pioggia"
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“E' proprio per questo che mi
piace. Qualcosa può ben farti felice, no? Anche se non è reale"
Di solito non scelgo un libro solo dal titolo ma “La pioggia prima che cada” mi è sembrato
un motivo già sufficiente per leggere un altro romanzo di Jonathan Coe dopo
aver divorato la “serie dei brocchi”.
Poi, ogni esitazione è caduta dopo aver letto le prime tre righe della quarta di
copertina “Quello in cui aveva sperato
era un sogno, una cosa impossibile: come la pioggia prima che cada”,
abilmente scelte dagli editor della Feltrinelli.
“La pioggia prima che cada” è un’appassionante saga
familiare, una commovente storia di donne, raccontata dalla voce incisa su alcune musicassette e attraverso i ricordi impressi in 20 fotografie di
Rosamond, una donna di 73 anni che intanto è morta in pace con sé stessa, ascoltando
musica e bevendo whiskey.

