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domenica 18 gennaio 2015

"Exodus" di Ridley Scott è una cagata pazzesca - semicit. (Recensione di Claudio Villanova)



Oh mamma mia Ridley Scott che cos'hai combinato? 
Certo, è da un po' di tempo che non riesci a fare un film degno di tal nome, ma con “Exodus”, la tua nuova opera, hai toccato il fondo dell’abisso! Hai preso in mano l'Esodo, un capitolo importante della Bibbia, e l'hai trasformato nel classico "kolossal hollywoodiano effetti speciali e null'altro", ma il giochino ti è sfuggito di mano rendendo questo film ridicolo.



La trama racconta una delle storie più famose al mondo, l'epopea di Mosè, Principe d’Egitto, che scopre in realtà di essere ebreo e per questo è esiliato dal Faraone Ramses, suo fratello putativo che non aveva particolare simpatia per il Popolo Eletto che schiavizzava come nemmeno i neri nel Missouri erano così schiavizzati. 

mercoledì 17 dicembre 2014

Roberto Benigni e i 10 Comandamenti: come trasformare l'odio in amore (oppure una sequela di minchiate in poesia)

"Credere in Dio è irrilevante... se si riesce a sentire la bellezza!"
Roberto Benigni


Il mio applauso per te Roberto... al di là dell'argomento opinabile e delicato.

Sei riuscito nell'impresa di trasformare pagine colme d'odio in amore puro... perché la parte dell'Esodo in cui Dio detta le Leggi a Mosè è di una cattiveria inenarrabile, un inno alla repressione, alla misoginia e allo schiavismo... basta leggerle per capirlo (Esodo 21), ma tu l'hai fatta apparire candida.  
Esodo 21
Roberto, hai preso quella sequela di minchiate che sono i 10 comandamenti (come li ha definiti John Niven in “A volte ritorno") e l'hai trasformata in una bellissima poesia.

venerdì 7 novembre 2014

Ecco perché non sono cattolico (e tantomeno ebreo, mussulmano ecc...):

Quando avevo 19 anni mi posi una domanda: "Perché sono cristiano?" e la mia risposta fu "Perché mi hanno detto di esserlo".
Così decisi di affrontare l'impresa eccezionale di leggere tutta la Bibbia, senza preti che influissero sul mio pensiero con l'interpretazione canonica, per capire in cosa avevo creduto fino a quel momento... e lo feci:

venerdì 25 aprile 2014

"NOAH" il film. Recensione di Claudio Villanova: La solida Arca di Russel Crowe


"Quando arriveranno... saranno disperati e molti"

Ho avuto sempre grande fiducia in Darren Aronofski e anche quando si è avvicinato alla produzione di un film come "Noah", che rischiava di essere il classico kolossal hollywoodiano solo effetti speciali senza senso narrativo, l'ho sempre incitato pensando a lui come un grande talento...
...e ora che ho visto "Noah", ho la convinzione di aver fatto un'ottima scelta a scommettere su di lui, e lui per ringraziarmi mi ha stupito.

La trama si rifà alla nota parabola biblica dell'arca di Noè presente nella Genesi. 
Noah (Russel Crowe) è l'integerrimo essere umano scelto da Dio per costruire l’Arca sulla quale la sua famiglia e alcune coppie di animali troveranno la salvezza dal grande diluvio che il Creatore farà scendere sulla terra per punire i peccatori, ma Aronofski rende il contesto più interessante facendoci porre alcune domande: