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mercoledì 17 dicembre 2014

Roberto Benigni e i 10 Comandamenti: come trasformare l'odio in amore (oppure una sequela di minchiate in poesia)

"Credere in Dio è irrilevante... se si riesce a sentire la bellezza!"
Roberto Benigni


Il mio applauso per te Roberto... al di là dell'argomento opinabile e delicato.

Sei riuscito nell'impresa di trasformare pagine colme d'odio in amore puro... perché la parte dell'Esodo in cui Dio detta le Leggi a Mosè è di una cattiveria inenarrabile, un inno alla repressione, alla misoginia e allo schiavismo... basta leggerle per capirlo (Esodo 21), ma tu l'hai fatta apparire candida.  
Esodo 21
Roberto, hai preso quella sequela di minchiate che sono i 10 comandamenti (come li ha definiti John Niven in “A volte ritorno") e l'hai trasformata in una bellissima poesia.

venerdì 7 novembre 2014

Ecco perché non sono cattolico (e tantomeno ebreo, mussulmano ecc...):

Quando avevo 19 anni mi posi una domanda: "Perché sono cristiano?" e la mia risposta fu "Perché mi hanno detto di esserlo".
Così decisi di affrontare l'impresa eccezionale di leggere tutta la Bibbia, senza preti che influissero sul mio pensiero con l'interpretazione canonica, per capire in cosa avevo creduto fino a quel momento... e lo feci:

giovedì 23 ottobre 2014

"A volte ritorno" di John Niven: un Gesù così possiamo solo sognarlo! (recensione)

N.B. Alcune di queste frasi, parole o immagini potrebbero urtare la vostra sensibilità (le parole in corsivo sono citazioni di Niven)

"FATE I BRAVI"
questo è l'unico Comandamento che in verità Dio ha consegnato a Mosè sul Monte Sinai...
solo questo, semplicissimo, inequivocabile!
"-Cosa cazzo c'era da interpretare in FATE I BRAVI?- " invece si chiede ai giorni nostri Dio imprecando. 
Tutta colpa di quel figlio di mignotta di Mosè, quel falsario, uno dei primi a cedere al protagonismo! Da "FATE I BRAVI" è riuscito a tirare fuori 10 Comandamenti, quella sequela di minchiate... e tutto inizia ad andare a puttane con la fiera del "io-credo-di-sapere-cosa-voleva-dire-Dio"... come se a Dio importasse qualcosa se qualcuno crede o non crede in Lui.

domenica 26 maggio 2013

Don Pino Puglisi e Don Andrea Gallo: due uomini eccezionali



Mentre a Palermo si beatificava Don "Pino" Puglisi, ammazzato in un agguato mafioso il 25 maggio 1993 perché stava riuscendo nell'impresa di battere la Mafia (impresa che per volere o incapacità e stata fallita dallo Stato Italiano), a Genova si dava l’ultimo saluto a Don Andrea Gallo morto il 22 Maggio scorso, il prete di strada, il prete dei poveri e delle prostitute che più volte aveva fatto vergognare il Vaticano della ricchezza e dell'imbarazzante stupidità verso i diritti civili:

ecco due grandi uomini perché, prima di fare il prete, Don Puglisi e Don Dallo erano uomini… due persone eccezionali e lo sarebbero stati anche senza tonaca.