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sabato 18 ottobre 2014

"Lucy" di Luc Besson: Cosa succede quando un cervello umano raggiunge il 100% delle proprie capacità? (Recensione di Claudio Villanova)



Luc Besson è un regista che divide la critica: chi vede in lui un manierista privo di sostanza e chi invece è folgorato della sua filmografia dallo stile personale, ricca di personaggi indimenticabili, atmosfere magiche.
Io tendo ad appartenere più al secondo gruppo, perché Besson concepisce un intrattenimento tanto divertente quanto intelligente, ma il suo pregio migliore è quella capacità di creare personaggi ai quali ci si affeziona con l’anima e che entrano nella nostra vita come quegli amici a cui puoi telefonare a qualsiasi ora della notte (come Leòn, Nikita, Angelà).


Ecco perché quando “Lucy” era ai titoli di coda e nella sala del cinema le luci si sono riaccese, la prima sensazione che ho provato aveva l'amaro in bocca: mi disperavo delle potenzialità sprecate di questa pellicola.

venerdì 25 aprile 2014

"NOAH" il film. Recensione di Claudio Villanova: La solida Arca di Russel Crowe


"Quando arriveranno... saranno disperati e molti"

Ho avuto sempre grande fiducia in Darren Aronofski e anche quando si è avvicinato alla produzione di un film come "Noah", che rischiava di essere il classico kolossal hollywoodiano solo effetti speciali senza senso narrativo, l'ho sempre incitato pensando a lui come un grande talento...
...e ora che ho visto "Noah", ho la convinzione di aver fatto un'ottima scelta a scommettere su di lui, e lui per ringraziarmi mi ha stupito.

La trama si rifà alla nota parabola biblica dell'arca di Noè presente nella Genesi. 
Noah (Russel Crowe) è l'integerrimo essere umano scelto da Dio per costruire l’Arca sulla quale la sua famiglia e alcune coppie di animali troveranno la salvezza dal grande diluvio che il Creatore farà scendere sulla terra per punire i peccatori, ma Aronofski rende il contesto più interessante facendoci porre alcune domande: