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domenica 15 febbraio 2015

A Sanremo vince "Il Volo" con una canzone brutta ma perfetta per conquistare gli Stati Uniti


Quando mi dissero che "Il Volo" avrebbero partecipato al Festival di Sanremo pensai subito al gruppo progressive degli anni '70 formato fra gli altri da Mario Lavezzi e Alberto Radius.
"Com'è possibile?" mi chiesi,
(in primis perché non avrei mai pensato a una "reunion" così tardiva di quei grandi musicisti italiani e poi perché mi sembrava una scelta troppo coraggiosa quanto inopportuna per la tradizione del Festival di San Remo e infatti...)




"Il Volo" sono un trio lirico formato da Piero Barone (1993), Ignazio Boschetto (1994) Gianluca Ginoble (1995), nato nel 2009 dopo la partecipazione come solisti nel programma televisivo di Raiuno "Ti lascio una canzone" presentato da Antonella Clerici...
"Mai sentiti prima ma se partecipano a Sanremo fra i BIG un cazzo di motivo ci sarà" mi dissi (ormai fra i BIG di Sanremo ci trovi chiunque, tipo Bianca Atzei o Lorenzo Fragola... basta fare 4 scoregge con la bocca nella tonalità che piace al mercato della discografia e sei un GRANDE*).

venerdì 13 febbraio 2015

Il Festival di San Remo di Carlo Conti? Piatto come la scollatura di Conchita Wurst!

Fin'ora ben pochi si salvano dalla pochezza artistica del Festival di San Remo targato Carlo Conti... e se la rassegna canora sanremese è considerata da sempre lo specchio della musica italiana c'è poco di che compiacersene.

Mi si chiederà "Allora perché guardi Sanremo se non ti piace?" 
e io risponderò "Ma come faccio a sapere che non mi piace se non lo guardo?"
Quindi... pronti... via!

Dove sono i cantanti stile Daniele Silvestri o Subsonica che di solito alzano il livello artistico medio compiacendo anche l'ambiente uderground?
Zero! Tutto è appiattito sulla normalizzazione dei talent show e sulla canzone d'amore che non ha nulla di nuovo da dire:

mercoledì 5 novembre 2014

Lettera d'amore a Vasco Rossi: di "Come vorrei" rimpiangerti e di una splendida nostalgia

Ciao Vasco
qualche giorno stavo conversando con uno dei miei migliori amici, 
si parlava di come ci sia  meno tempo per fare quel che ci pare
di come il tempo stia diventando un bene sempre più prezioso e quindi di come io e lui ormai ci si veda poco nonostante lo voglia di frequentarsi sia immutata, 
discorsi velati da una splendida nostalgia di un'epoca che fu e che non è più... 
ed è così che il mio amico (un tuo vecchio fan come me) mi ha detto citandoti 
Non sono gli uomini a tradire ma i loro guai”… 

sono rimasto affascinato come se fosse la prima volta che sentissi quelle parole…  
come se solo in quell'istante io ne avessi capito il vero significato...
mi sono reso conto che mai come prima quelle parole mi erano appartenute:
eccomi camminare per le strade che allontanano il corpo ma non l'anima.

giovedì 4 settembre 2014

"Muchacha" di Anna Tantangelo e di Kekko dei Modà: la musica trash al potere (ma io non c'entro!)

Mezzanotte quasi l'una:
da lì a poche ore avrei dovuto prendere l'aereo che mi avrebbe riportato a casa così, mentre la suadente Catania brulicava entusiasta di vita notturna, io, facevo rientro in hotel.
Purtroppo “Demoni” di Cristopher Moore, il libro che stavo leggendo, era seppellito dentro la valigia grande già pronta per essere imbarcata e, per un anomala notte, facevo zapping in Tv. Fra una televendita di tappeti e una serie tv d'annata sono capitato sul canale digitale di Radio Italia. Proprio in quell'istante era appena iniziato il video di “Muchacha” la nuova canzone di Anna Tatangelo, la compagna di Gigi D'Alessio che è più piccola del figlio di Gigi ma sembra la madre... di Gigi: