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venerdì 13 febbraio 2015

Il Festival di San Remo di Carlo Conti? Piatto come la scollatura di Conchita Wurst!

Fin'ora ben pochi si salvano dalla pochezza artistica del Festival di San Remo targato Carlo Conti... e se la rassegna canora sanremese è considerata da sempre lo specchio della musica italiana c'è poco di che compiacersene.

Mi si chiederà "Allora perché guardi Sanremo se non ti piace?" 
e io risponderò "Ma come faccio a sapere che non mi piace se non lo guardo?"
Quindi... pronti... via!

Dove sono i cantanti stile Daniele Silvestri o Subsonica che di solito alzano il livello artistico medio compiacendo anche l'ambiente uderground?
Zero! Tutto è appiattito sulla normalizzazione dei talent show e sulla canzone d'amore che non ha nulla di nuovo da dire:

mercoledì 5 novembre 2014

Lettera d'amore a Vasco Rossi: di "Come vorrei" rimpiangerti e di una splendida nostalgia

Ciao Vasco
qualche giorno stavo conversando con uno dei miei migliori amici, 
si parlava di come ci sia  meno tempo per fare quel che ci pare
di come il tempo stia diventando un bene sempre più prezioso e quindi di come io e lui ormai ci si veda poco nonostante lo voglia di frequentarsi sia immutata, 
discorsi velati da una splendida nostalgia di un'epoca che fu e che non è più... 
ed è così che il mio amico (un tuo vecchio fan come me) mi ha detto citandoti 
Non sono gli uomini a tradire ma i loro guai”… 

sono rimasto affascinato come se fosse la prima volta che sentissi quelle parole…  
come se solo in quell'istante io ne avessi capito il vero significato...
mi sono reso conto che mai come prima quelle parole mi erano appartenute:
eccomi camminare per le strade che allontanano il corpo ma non l'anima.