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martedì 22 dicembre 2015

"Anna" di Niccolò Ammaniti: "La vita non ci appartiene, ci attraversa" (recensione)


Ciao Niccolò
ma come ti è venuto in mente di scrivere una storia che definire distopica è riduttivo? ...dalla quale si dovrebbe rifuggire se solo non fosse scritta nel coinvolgente stile "ammanitiano"... se solo, una volta iniziata la lettura, non si fosse obbligati a voler sapere come andrà a finire, e anche il più velocemente possibile.
Una storia che solo una mente estremamente audace e cinica può concepire.

La storia di Anna, 
Anna nel disperato tentativo di sopravvivere alla Sicilia del 2020, popolata da soli bambini, perché tutti gli adulti del mondo sono morti a causa di un virus letale che uccide ogni essere umano al di sopra dei 14 anni...
Anna in viaggio da Palermo verso la Calabria, verso "il Continente" dove forse qualche grande s'è salvato è ha quell'antidoto che significa salvezza.

mercoledì 6 maggio 2015

"Tuttalpiù muoio" di Filippo Timi: confessioni di un grande attore



Filippo Timi con la mia copia del suo libro
Lo smalto sulle unghie è per esigenze di copione teatrale:
http://www.teatrofrancoparenti.it/?p=informazioni-spettacolo&i=1018
Leggevo “Tuttalpiù muoio” di Filippo Timi e di Edoardo Albinati
e avevo la forte sensazione che Filo, il protagonista, fosse un parente stretto di Henry Chinaski, l'alter ego letterario di Charles Bukowski.
Nei due personaggi c'è la simile disillusione alla vita ma al contempo c'è la voglia di non arrendersi nonostante tutto, la rabbia con sfumature di nichilismo, la dedizione agli Dei del vizio....
ma soprattutto nelle pagine scritte da Timi, come in quelle da Bukowski, si percepisce un'irrefrenabile urgenza di ribattere colpo su colpo agli eventi della vita usando il misterioso potere dell'arte, recitazione o scrittura che sia... 
perché quando l'ispirazione urla nelle vene non si può fare altro che dargli libero sfogo e chi se ne fotte di tutto il resto!

domenica 3 agosto 2014

Qualche libro da leggere in vacanza, ma soprattutto... leggete leggete leggete (fossero anche Moccia e Fabio Volo)!

Mentre vi scrivo ascolto i Placebo.



Oggi è uno di quei giorni felici,  è il giorno in cui andrò in libreria per scegliere e acquistare i libri da portare in viaggio. 

Una libreria è un mondo in cui la realtà si annulla per creare universi dove tutto diventa possibile, il tempo si dissolve, mi perdo nell’odore senza età delle pagine, non sono più lì, sono ovunque, sono in ogni libro che sfioro e...
iniziano gli incantesimi...



Se a breve vi capiterà di recarvi in quell’universo magico per scegliere cosa leggere "sotto l'ombrellone" e vi serve qualche indicazione…
nell’ultimo mese ho letto:

martedì 18 giugno 2013

A Niccolò Ammaniti: Ecco l'epilogo di "Ti prendo e ti porto via"... perdonami!


Ho appena terminato di leggere (per la seconda volta) “Ti prendo e ti porto via”, entusiasmante libro di Niccolò Ammaniti e mentre scrivevo la mia recensione, senza accorgermene, l’ho trasformata in “Epilogo” (Niccolò perdonami se puoi ma... lo sai, a volte, non puoi fermare le parole):

Ciao Niccolò

Ho fatto ritrorno a Ischiano Scalo dopo 10 anni.