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Filippo Timi con la mia copia del suo libro |
| Lo smalto sulle unghie è per esigenze di copione teatrale: http://www.teatrofrancoparenti.it/?p=informazioni-spettacolo&i=1018 |
Leggevo “Tuttalpiù muoio” di Filippo Timi e di Edoardo
Albinati
e avevo la forte sensazione che Filo, il protagonista, fosse un parente stretto di Henry Chinaski, l'alter ego letterario di Charles Bukowski.
e avevo la forte sensazione che Filo, il protagonista, fosse un parente stretto di Henry Chinaski, l'alter ego letterario di Charles Bukowski.
Nei
due personaggi c'è la simile disillusione alla vita ma al contempo c'è la voglia di non arrendersi nonostante tutto, la rabbia con sfumature
di nichilismo, la dedizione agli Dei del vizio....
ma
soprattutto nelle pagine scritte da Timi, come in quelle da Bukowski, si percepisce un'irrefrenabile urgenza di ribattere colpo su colpo agli eventi
della vita usando il misterioso potere dell'arte, recitazione o scrittura che sia...
perché quando l'ispirazione urla nelle vene non si può fare altro che dargli libero sfogo e chi se ne fotte di tutto il resto!
perché quando l'ispirazione urla nelle vene non si può fare altro che dargli libero sfogo e chi se ne fotte di tutto il resto!
