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venerdì 28 novembre 2014

"Interstellar": Odissea nello spazio... dei poveri (recensione di Claudio Villanova)


Avete presente quei giocatori di calcio che avrebbero tutte le carte in regola per essere decisivi ma ai quali manca sempre quel guizzo che li farebbe diventare dei Campioni? 
Allo stesso modo Nolan è capacissimo dal punto di vista tecnico a ricreare una galassia, riesce a scrivere una sceneggiatura complessa e intrecciata, ma alla fine gli manca la capacità di rischiare per andare oltre i limiti del genere “Blockbuster”. 
Ecco “Interstellar” che poteva essere il film che l'avrebbe condotto nell'Olimpo del cinema, anche grazie alla partecipazione di un ottimo cast (Matthew McConaughey, Michael Caine e Anna Hathaway), e che invece ricade nei soliti errori del suo cinema.

giovedì 29 maggio 2014

"AMERICAN BEAUTY": E' difficile rimanere arrabbiati quando puoi vederti questa bellezza americana


di Claudio Villanova



"Il colonello di Amercian Beauty è gay...ed uccide Kevin Spacey".
Così Caparezza ci svela il finale del pluripremiato "American Beauty" (ben 5 Oscar), nel suo volutamente odioso singolo "Kevin Spacey”, ma non bastano le provocazioni del “genio di Molfetta” a farmi desistere dal recensire il film di Sam Mendes.

Già dal primo campo largo su un classico quartiere americano Lester, il protagonista interpretato da un immenso Kevin Spacey, inizia a presentarsi raccontandoci la storia dal suo punto di vista (tecnica che Mendes ammette di aver ripreso dal leggendario Arancia Meccanica di Kubrick ), e facendosi amare sin dalle prime scene.
Ma questo è solo un intelligente tranello, perché Lester non è un eroe… anzi... è proprio il contrario della visione comune di un eroe.

...la sua famiglia,  la classica famiglia americana, è all’apparenza armoniosa ma appena svoltato l'angolo mostra subito l’esasperazione che regna all'interno: