di Claudio Villanova
Così Caparezza ci svela il finale del pluripremiato "American Beauty" (ben 5 Oscar), nel suo volutamente odioso singolo "Kevin Spacey”, ma non bastano le provocazioni del “genio di Molfetta” a farmi desistere dal recensire il film di Sam Mendes.
Già dal primo campo largo su un classico quartiere americano Lester, il protagonista interpretato da un immenso Kevin Spacey, inizia a presentarsi raccontandoci la storia dal suo punto di vista (tecnica che Mendes ammette di aver ripreso dal leggendario Arancia Meccanica di Kubrick ), e facendosi amare sin dalle prime scene.
Ma questo è solo un intelligente tranello, perché Lester non è un eroe… anzi... è proprio il contrario della visione comune di un eroe.
...la sua famiglia, la classica famiglia americana, è all’apparenza armoniosa ma appena svoltato l'angolo mostra subito l’esasperazione che regna all'interno: