"In genere scrivo così e non sto a pensarci, ma quando spedisco è come una piccola parte di me che se ne va nelle mani di qualcuno lontano chilometri e chilometri, che si chiederà che cxxx sta succedendo o magari userà la mia lettera come carta igienica."
-- John Lennon
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Blog epistolare di arte, bellezza, doppie punte e fish&chips
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domenica 10 novembre 2013
A Checco Zalone: perché non vedrò "Sole a catinelle" (ma voi andateci!)
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venerdì 19 aprile 2013
Fabri Fibra e il Concerto del Primo Maggio: Pronti Partenza Stop
Ciao
Fabrizio
ho appena
finito di leggere la lettera che hai scritto all’Huffinghton Post dopo la tua esclusione dal Concerto del Primo Maggio a Roma perché i tuoi testi sono violenti, omofobi e sessisti.
All’inizio
non capivo cosa intendevi dire con: “Nelle mie canzoni non c’è quello che penso”.
Non lo capivo perché le
mie poesie, i miei romanzi e tutto ciò che scrivo sono proprio il modo
migliore che uso per comunicare ciò che penso e ho sempre pensato che fosse
così per ogni artista…
…ma poi, tu scrivi:
“Nemmeno Quentin
Tarantino, con i suoi film spesso crudi, crede o incita alla violenza;
quella non è la realtà. I suoi film non sono documentari. Il rap segue lo
stesso principio…”. …e mi si è aperto un mondo (e non lo dico in maniera
sarcastica):
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