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lunedì 24 marzo 2014

A Leonardo DiCaprio: GATSBY, IL GRANDE ILLUSO - Recensione de "Il Grande Gatsby" di F.S. Fitzgerald (con la partecipazione di Sean Penn e Sara Tommasi)


Ciao Leonardo


prima di cominciare a leggere il romanzo di Francis Scott Fitzgerald m’immaginavo Gatsby come l’ombelico del mondo, un uomo che facesse girare il destino a proprio piacimento, con una personalità superiore alla media, insomma… un uomo che non si sarebbe mai fatto ferire da una donna, dalla cattiveria o più semplicemente dalla realtà.

mercoledì 5 marzo 2014

La sottile bellezza de "LA GRANDE BELLEZZA": cerca oltre l'apparenza! (Con la recensione di un ospite speciale: Claudio Villanova, esperto di cinema)




"Finisce sempre così. 
Con la morte. 
Prima, però, c'è stata la vita, nascosta sotto il bla bla bla bla bla. 
È tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore. 
Il silenzio e il sentimento. 
L'emozione e la paura. 
Gli sparuti incostanti sprazzi di bellezza. 
E poi lo squallore disgraziato e l'uomo miserabile. 
Tutto sepolto dalla coperta dell'imbarazzo dello stare al mondo. 
Bla. Bla. Bla. Bla. 
Altrove, c'è l'altrove. 
Io non mi occupo dell'altrove. 
Dunque, che questo romanzo abbia inizio. 
In fondo, è solo un trucco. 
Sì, è solo un trucco." (Jep Gambardella)


Se partissimo dal fondo de “La Grande bellezza” saremmo di fronte a un esempio di eccezionale poesia, quella frase finale è una frustata all’anima ma allo stesso tempo un magnifico invito per ogni essere vivente a spolverare la propria esistenza dal chiacchiericcio e dal rumore per elevarsi dalle miserie della condizione umana e così poter risplendere nell’emozione più pura senza usare trucchi.