martedì 10 settembre 2013

A Max Gazzè: Io mi lascio accadere! (Vincere "La sindrome del salmone")

Ciao Max


il 30 Agosto scorso stavo a scoltando le tue elucubrazioni sulla musica e sulla vita mentre eri ospite a “Your song” la trasmissione di Giancarlo Cattaneo su Radio Capital. 
Era interessante ascoltarti parlare di Steve Copeland e degli Smashing Pumpkins (che io amo fin dalla notte dei tempi) e all’improvviso hai pronunciato una frase che fin da subito ha creato un punto di non ritorno nella mia mente: “Io mi lascio accadare”...

...ma non ho recepito immediatamente tutta la bellezza e l’importanza di questa frase e quindi l’ho lasciata lì… sospesa, indefinita. L’ho lasciati lì a circolarmi nelle vene fra ossigeno, globuli, piastrine e poesia.
Ma ormai Max... le tue parole non mi lasciano più in pace… mi svegliano la mattina e mi accarezzano la sera prima di dormire. 
Quella frase si è impossessata di me come uno spirito benevolo.

E ora è mia:

Io mi lascio accadere” ormai è quasi come una Sura per un mussulmano o un dogma biblico per chi ci crede. La tua frase ha acceso la luce sul mio mondo fatto di piccoli o grandi raffreddori, fatto di scelte più o meno importanti, progetti da realizzare, persone da amare e… insomma fatto di vita.

…e allora proverò a non forzare direzioni, vorrò captare i segnali che mi indicano la strada da percorrere e, come una foglia, affidarmi al vento della vita e farmi poggiare dolcemente sulla terra... in un punto non per forza desiderato.
Se il lavoro, la persona che scelgo come partner, un viaggio o un libro mi condurranno lontano da casa, se uno o più segni mi faranno intuire che in quella direzione la mia esistenza potrebbe prendere una piega interessante... io ho il dovere di “lasciarmi accadere”.    



Lasciarsi accadere non significa vivere passivamente la vita subendo decisioni altrui, bensì farsi trasportare dalla corrente senza opporre resistenze originate dalla paura, dall'abitudine o da “demoni” simili; significa giungere su una spiaggia imprevista e sfruttare al meglio le nuove esperienze che potrei incontrare sulla quella strada sconosciuta.

Caro Max, credimi, stavo cercando una luce che mi ispirasse, che m’indicasse la via: l'ho trovata! 
Grazie a te ho vinto la “Sindrome del salmone”, ho deciso di smettere di dirigermi con ostinazione e timore contro i segnali che mi giungevano dall'universo.  
Mi sto lasciando accadere ed è la scelta migliore che io possa compiere... perché significa vivere davvero sé stessi... con coraggio!

La paura e l'inazione non portano da nessun'altra parte se non all’atrofia della propria energia vitale e quindi alla noia e all'infelicità.



Lasciamoci accadere! Lasciamoci trasportare dalle correnti... naturalmente facendo attenzione alle cascate!

Grazie Max per essere stato l'inconsapevole fonte d'ispirazione per una mia filosofia di vita. 
Grazie per "l'adrenalinico" concerto al Carroponte di Sesto San Giovanni che ho visto a Luglio. 
Grazie per la tua musica e i testi delle tue canzoni che sono un inno alla poesia.
Grazie per essere arte!

Sotto casa oppure ovunque capiterà... "Io mi lascio accadere"!


K  






con Daniele Silvestri

con Niccolò Fabi e Steward Copeland
Con due "Amiche" delle Visioni di K
Asia Argento
http://levisionidik.blogspot.it/2012/11/asia-argento-twitter-sesso-e-poesia.html
Levante
http://levisionidik.blogspot.it/2013/06/levante-alfonso-si-parla-di-festa-e-del.html




Uno degli album più belli degli anni '90: IMPERDIBILE!
Una leggenda: Steward Copeland
CIAO MAX!

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