Vi
presento un capolavoro perché altre parole non trovo per descrivere “Fool” di Cristhoper Moore.
Che
cazzo! Christoper Moore ha avuto l'ardire di riscrivere il Re Lear di
William Shekaspeare! Ha osato camminare sulla strada delle Divinità dove solo i Grandi osano e infatti il suo coraggio è stato
premiato... ha partorito una storia geniale, perfetta...
e
anche William Shakesper avrebbe applaudito tanta bellezza artistica!
Moore
ha messo al centro della scena il giullare di corte, Taschino il
Matto, il Fool, e l'effetto è stato travolgente:
ha fatto girare tutto intorno a lui rendendolo molto più importante di stolti Re, avide Principesse (non solo di potere), Duchi, Messia, guerrieri, monache e streghe.
ha fatto girare tutto intorno a lui rendendolo molto più importante di stolti Re, avide Principesse (non solo di potere), Duchi, Messia, guerrieri, monache e streghe.
Moore
ha tessuto un intreccio pazzesco in cui tutto danza al perfetto ritmo
della sana follia di Taschino, che trama i destini della Britannia guidato dal suo spettro personale (perché
in ogni storia che si rispetti “c'è
sempre un dannato spettro”) mischiando guerre e sesso senza vergogna, intrighi di corte, magia, mistero e amore... perché, sembra
assurdo, ma alla fine tutto viene sempre mosso dal desiderio di amare o di essere amati... oppure di possedere la Spagna.



