martedì 24 novembre 2015

"Educazione siberiana" di Nicolai Linin: l'etica utopistica dei criminali di una volta

E' possibile essere persone oneste nonostante si sia dei criminali, degli assassini, dei ladri? Nonostante la propria famiglia e la propria comunità siano composte solo da criminali? 
Eppure in Transnistria (zona qualche tempo fa famosa per la puntata di Report sulla Moncler) una comunità di siberiani, deportati lì per mano sovietica, ha vissuto nell'illegalità, sfidando quotidianamente il Potere Costituito, ma seguendo un codice etico dal quale non si poteva prescindere e che conferiva a chi lo rispettava una dignità morale non comune, ben al di sopra della media umana.
Regole ataviche tramandate di generazione in generazione che, nella maggior parte dei casi (sugli omosessuali non erano mica molto etiche) sono di buonsenso.
...e il buonsenso è oggettivo, la coscienza conosce sempre ciò che è giusto da quello che non lo è, sempre! 
La coscienza che governa il buonsenso.
Il buonsenso non è un'opinione, non è soggettivo, è oggettivo.

In "Educazione siberiana" Nicolai Linin raccoglie quelle regole non scritte atte a formare un adulto capace di stare al mondo, di farsi di rispettare ma soprattutto di rispettare. 
Per Kolima, il protagonista, quelle norme di comportamento saranno l'unica legge per gran parte della sua vita; la sua infanzia e la sua adolescenze che sono raccontate in questo libro che è più un insieme di racconti collegati fra loro che un romanzo, per questo il ritmo della narrazione risulta sincopato, ma la curiosità  addentrarsi nella vita utopistica di questa criminalità organizzata, spinge a leggerlo fino alla fine (con un po' di fatica a dire il vero), dove si trovano le pagine più coinvolgenti nella narrazione della storia di Ksjusa).


K

PS Ancora oggi si dibatte se "Educazione siberiana" sia autobiografico, come sostiene Linin, o un romanzo di pura fantasia come accusano molti critici... fondamentalmente chi se ne importa, 
ma perché Linin dovrebbe rischiare una colossale pessima figura? 
Per sembrare più figo? Per marketing? Be' in effetti per marketing c'è chi fa di peggio! 
http://it.rbth.com/rubriche/2013/03/14/educazione_siberiana_realta_o_fantasia_22995

Nicolai Linin

Estratti di "Educazione siberiana":

 "la fame viene e passa, ma la dignità una volta persa non torna più"

 "Scrittore, in gergo criminale, è chi è agile con il coltello.
La scrittura è una coltellata"


 "...chi giura insinua che quel che sta dicendo non è vero."

 "...e ricorda che le cose che contano sono solo quelle che hai dentro."

 "Gli uomini nascono felici, però si autoconvincono che la felicità è qualcosa che devono trovare nella vita... E cosa siamo? Un branco di animali senza istinto, che seguono idee sbagliate, cercando quel che già hanno.""

 "Ma come faccio a sapere che ore sono, se sono una persona felice? Lo sapete che le persone felici non contano il tempo, perché nella vita ogni momento scorre con piacere?"

 "...allora ho fatto come mi diceva di fare nonno Kuzja con tutti quelli che non possono capire le cose essenziali: gli ho augurato buona fortuna."

Da cui il film di Gabriele Salvatores con John Malkovich





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